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Sabato Spritz #80: Buon Ferragosto, imprenditori del superfluo!

🍹 Amici startupper o aspiranti tali: buon ferragosto! In questa giornata fatta di code sulle autostrade, spiagge prese d’assalto e tavolate in compagnia, vi faccio una domanda: a cosa serve l’estate?

Le città rallentano, gli uffici si svuotano, le email aspettano settembre, le riunioni vengono rimandate e la produttività, almeno sulla carta, cala. Ferragosto, poi, è l’apoteosi di questa apparente inefficienza. Passiamo ore attorno a una tavola, giochiamo a carte, guardiamo un tramonto, facciamo una deviazione per vedere un borgo, restiamo a parlare fino a tardi senza un motivo preciso. Non stiamo ottimizzando niente. Eppure, se ci chiedessero di raccontare i momenti più belli dell’anno, molti partirebbero proprio da lì.

🌅 Il valore di ciò che sembra inutile

Passiamo undici mesi a cercare di eliminare tutto ciò che sembra superfluo, poi aspettiamo con impazienza l’unico periodo dell’anno costruito quasi interamente sul superfluo (almeno all’apparenza). Ma forse il problema è proprio questa parola. Perché “superfluo” o “inutile” è spesso il modo in cui descriviamo ciò di cui non riusciamo a misurare il valore. Qualcosa di non perfettamente quantificabile. Un abbraccio è superfluo. Una risata è superflua. Un tramonto non risolve nessun problema. Nemmeno una cena con gli amici o una passeggiata senza meta. Eppure sono proprio queste esperienze a dare consistenza ai ricordi. Sono quelle che, mesi dopo, raccontiamo ancora.

🔫 “Build a painkiller, not a vitamin”

E che c’entra tutto questo discorso con le startup?

Per anni ci siamo raccontati che una startup dovesse nascere per risolvere un problema enorme. Più il problema era evidente, più sembrava interessante l’azienda. “Build a painkiller, not a vitamin” è una metafora che circola almeno dai primi anni 2010 ed è stata ripresa da moltissimi investitori e imprenditori: se allevi un dolore, le persone pagano. Se offri solo un beneficio nice to have, convincerle è molto più difficile. Eppure questa metafora ha sempre avuto un limite. Perché dà per scontato che le persone comprino solo per eliminare un problema, ma non è così. A volte compriamo qualcosa perché ci fa sorridere, ci emoziona, ci fa sentire più vicini agli altri o semplicemente rende una giornata ordinaria un po’ più speciale. Non cura un dolore. Aggiunge valore.

E l’estate dimostra che, questa altra forma di valore, esiste: quello che nasce dall’aggiungere qualcosa di positivo alla vita.

Non andiamo in vacanza perché abbiamo un problema da risolvere. Non prenotiamo un traghetto, un ristorante vista mare o un ombrellone perché dobbiamo per forza alleviare un dolore. O meglio, non lo facciamo solo per questa eventualità. Lo facciamo perché vogliamo aggiungere qualcosa alla nostra vita: un momento da ricordare, una storia da raccontare, una sensazione che, per qualche giorno, tutto sembri un po’ più leggero. E forse è proprio qui che molte aziende sottovalutano una parte fondamentale del valore: le persone non comprano solo soluzioni, ma anche emozioni, identità, appartenenza, esperienze.

Pensa a un gelato in spiaggia. Lo compri perché hai fame, è vero, ma anche perché con quei pochi (ormai molti 😂) schei compri quel pomeriggio di agosto che, anni dopo, ricorderai ancora.

Non compriamo solo una macchina fotografica, compriamo la possibilità di conservare un momento. Non compriamo solo un viaggio, compriamo la versione di noi stessi che esiste in quel viaggio. Ed è per questo che alcune delle aziende più amate al mondo sono quelle che vendono storie, momenti, la sensazione che una giornata qualunque possa diventare qualcosa di speciale.

A volte il valore non nasce dal togliere un problema. A volte nasce dal dare un boost di bellezza alla vita.

🍹 Un “inutile” irrinunciabile spritz

Amici di Sabato Spritz, alla fine passiamo gran parte della nostra vita cercando di eliminare attriti, ottimizzare tempi, rendere tutto più efficiente. Poi arriva un giorno d’agosto in cui ci ricordiamo che alcune delle cose più preziose sono proprio quelle che “non servono a niente”.

Per questo auguro a tutti voi, almeno per oggi, di non risolvere un problema, ma cercare al massimo di aggiungere un po’ più di “frivola” bellezza alla vostra vita. Con uno spritz in mano, ovviamente. 

Alla vostra! 🥂

Andrea

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Andrea Guarise

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