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Tipologie contrattuali per assumere il primo dipendente della tua startup

L’assunzione di personale è un aspetto critico per qualsiasi startup. La scelta dei giusti candidati e la definizione dei contratti di assunzione adeguati possono avere un impatto significativo sul successo dell’azienda ed è per questo che ogni singolo passaggio deve essere studiato e approfondito con attenzione. Le startup sono in genere aziende in rapida crescita, spesso in fase di sviluppo e cambiamento continuo e un contratto di lavoro flessibile può consentire all’azienda di apportare modifiche all’organico, come l’assunzione di personale a tempo determinato o la possibilità di ridurre o aumentare l’orario di lavoro in base alle necessità e questi, per esempio sono fattori da non prendere sottogamba.

Inoltre, una startup deve fare del proprio meglio per trattenere al proprio interno il personale di talento ed è per questo che la definizione di un contratto di assunzione adeguato è la strategia di retention del personale più efficace da mettere in campo. Vediamo allora quali sono i principali contratti di assunzione che possono essere presi in considerazione da una startup.

3 contratti di assunzione principali per le startup

Esistono, nella legislazione italiana, 3 contratti specifici che le startup possono utilizzare per l’assunzione di personale e che sono particolarmente vantaggiosi per l’azienda. Questi contratti sono:

  • Contratto a tempo indeterminato (con sgravi fiscali): questo tipo di contratto offre alle start-up innovative l’opportunità di assumere dipendenti a tempo indeterminato con benefici fiscali. Ciò significa godere di agevolazioni fiscali che riducono i costi legati all’assunzione;
  • Contratto a tempo determinato (con regime speciale): questo contratto consente alle start-up di assumere dipendenti a tempo determinato con un regime speciale che offre maggiore flessibilità nelle condizioni contrattuali, consentendo alle aziende di adattarsi meglio alle esigenze del proprio business in continua evoluzione;
  • Contratto di apprendistato professionalizzante: destinato alla formazione e all’apprendistato di giovani talenti. Le start-up innovative possono assumere apprendisti per consentire loro di acquisire competenze specifiche mentre lavorano nell’azienda. Questo tipo di contratto offre vantaggi sia per l’azienda, che può formare il proprio personale secondo le proprie esigenze, sia per gli apprendisti, che ricevono una formazione pratica nel contesto lavorativo.

Affrontiamo il discorso più in profondità andando a scoprire i vantaggi e gli svantaggi di ogni tipologia contrattuale.

Contratto a tempo indeterminato con sgravi fiscali

Il contratto a tempo indeterminato per una start-up innovativa differisce dal modello tradizionale. Ciò che cambia è il carico fiscale, che risulta notevolmente ridotto, soprattutto quando si assumono donne e persone sotto i 36 anni. Infatti, nel caso in cui una start-up innovativa decida di assumere personale con tali caratteristiche, otterrà una detrazione del 100% dei contributi per ogni contratto stipulato, fino a una soglia ben definita (6000€ annui per i lavoratori under 36 e 18 mesi per le donne).

Una volta superata la soglia (per i minori di 36 anni) o il periodo massimo (per le donne), lo sgravio cessa totalmente di esistere. Questa tipologia di contratto comporta alcuni requisiti diversi a seconda della tipologia di lavoratore.

Per gli under 36:

  • Deve trattarsi di una nuova assunzione o della trasformazione di un vecchio contratto a tempo determinato;
  • Deve essere il primo contratto a tempo indeterminato per il dipendente.

Per le donne i requisiti cambiano:

  • Devono avere più di 50 anni e essere disoccupate da almeno 12 mesi (6 mesi in alcune regioni speciali dove è ammesso il finanziamento a fondi strutturali);
  • Possono avere qualsiasi età, ma devono essere prive di un lavoro retribuito da almeno 12 mesi.

Contratto a tempo determinato con regime speciale

Il contratto a tempo determinato per le start-up innovative è un ottimo contratto da prendere in considerazione poiché offre una maggiore flessibilità nella durata e nel rinnovo, agevolando l’assunzione di giovani talenti, indispensabili per accrescere un team che deve sempre arricchirsi di nuove competenze.

Con questo tipo di contatto non esistono ai rinnovi dei contratti entro i 36 mesi e al termine di tale periodo:

  • Il contratto può essere rinnovato una sola volta per massimo 12 mesi, con la necessità di redazione e firma presso la Direzione Generale del Lavoro;
  • Dopo 48 mesi, il dipendente può rimanere nell’azienda solo con un contratto a tempo indeterminato.

Queste agevolazioni permettono alle start-up di assumere con maggiore libertà e flessibilità e sono davvero interessanti per chi sta scegliendo come assumere i propri dipendenti.

Contratto di apprendistato professionalizzante

Il contratto di apprendistato professionalizzante è un contratto a tempo indeterminato con l’obbligo per l’azienda di fornire formazione al dipendente, questo è particolarmente utile per le aziende e le startup che voglio attrarre personale giovane da formare per realizzare un team di lavoro specifico. Questo contratto oltre ad offrire benefici fiscali e contributivi presenta dei requisiti che sono:

  • Il neo assunto deve avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni;
  • L’azienda ha l’obbligo di nominare un tutor aziendale che segua lo sviluppo del dipendente;
  • La durata contrattuale può variare dai 6 mesi ai 3 anni (5 anni per attività artigianali).

Tenendo conto di questi fattori l’azienda può dedurre le spese e i contributi dal reddito imponibile Irap, il contratto non è considerato tra quelli collettivi, la retribuzione iniziale può essere inferiore a quella di un dipendente normale, aumentando ovviamente nel tempo secondo il contratto collettivo e l’azienda ha il diritto di recedere senza giusta causa al termine del contratto.

Tipologie contrattuali per le assunzioni in una startup: tiriamo le conclusioni

È fondamentale comprendere che questa panoramica informativa sui contratti per le start-up innovative fornisce solo una base di conoscenza. Per ottenere informazioni più dettagliate e precise, è sempre consigliabile consultare esperti del settore che possano guidare passo dopo passo lungo l’intero processo. Assicurarsi che le start-up si conformino alle normative del lavoro e alle leggi vigenti sulle assunzioni è di primaria importanza. La scelta del contratto di assunzione appropriato contribuisce a garantire che l’azienda rispetti tutte le disposizioni in merito al salario minimo, all’orario di lavoro, alla sicurezza sul lavoro e ai diritti dei dipendenti.

Violare tali norme può comportare sanzioni legali e danneggiare la reputazione dell’azienda. Pertanto, è consigliabile agire in conformità con la normativa vigente e cercare supporto qualificato per garantire una gestione adeguata delle pratiche di assunzione.

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