🍹 Amici di Sabato Spritz, oggi parliamo di Sara Blakely, una donna che, mentre vendeva fax porta a porta sotto il sole della Florida, ha avuto un’idea capace di cambiare non solo il suo guardaroba, ma un’intera industria! Preparate il vostro drink del sabato, perché oggi è il turno di una self-made-woman! 💪
✂️ Tutto inizia con un paio di forbici
Nel 1998 Sara Blakely ha 27 anni e un obiettivo apparentemente semplice: indossare un paio di pantaloni bianchi per una festa. Li indossa, ma l’effetto estetico proprio non le piace, con quelle cuciture della biancheria che si intravedono i pantaloni non cadono per niente bene. Sara prende un paio di forbici e zac, taglia i piedi ai suoi collant, per indossarli sotto i pantaloni con le scarpe aperte e ottenere comunque un effetto modellante.
Una grande idea, a cui però manca ancora qualcosa: essere testata! Durante la serata i collant tagliati continuano ad arrotolarsi fastidiosamente sulle gambe. Blakely avrebbe potuto semplicemente andare in bagno, toglierli e non pensarci più. Invece no, la giovane donna capisce che in quel fastidio c’è un’opportunità di business.
💰 5.000 dollari e un mare di “No”
A questo punto Blakely non ha investitori e non ha un team, quello che ha sono 5.000 dollari di risparmi. Lavora da sola, coinvolgendo la madre e le amiche per testare i capi. Capisce che il settore tende a usare la stessa misura per tutti i prodotti come calze e collant per ridurre i costi, limitandosi a inserire un cordino di gomma. Lei si distinguerà, creando misure diverse per consumatori con taglie diverse. Per un anno intero prosegue il suo lavoro quotidiano, dedicando le sere e i fine settimana al suo nuovo progetto, creare una linea di intimo modellante e adatta a diverse esigenze. Studia i tessuti e prova a chiamare tutti i calzifici che conosce. La maggior parte dei proprietari di fabbriche però sono uomini, e questo influisce non poco. Non avendo probabilmente mai indossato un collant in vita loro, non riescono proprio a capire questo “strambo” prodotto.
A un certo punto, però, qualcosa accade: un produttore del North Carolina la richiama. Un visionario o un uomo particolarmente illuminato? No, amici startupper. Semplicemente un padre di due figlie femmine che sentita l’idea ne hanno subito riconosciuto il potenziale!
Per risparmiare, Sara scrive il brevetto da sola, aiutata da un avvocato, sceglie il nome Spanx e crea un packaging rosso vivace che rompe totalmente con i soliti colori tristi e beige del settore.
📺 La svolta del momento “Oprah”
La vera svolta arriva nel 2000. Sara, con una mossa di forte intraprendenza, decide di spedire un cesto di prodotti campione al team di Oprah Winfrey, conduttrice statunitense dell’Oprah Winfrey Show, nonché una delle donne più potenti del mondo dei media (in termini di schei e di influenza). E qui accade quel “colpo di fortuna” riservata solo ai più audaci: Oprah prova il prodotto, lo adora e decide di inserirlo nella sua famosa rubrica “Favorite Things”. Da un giorno all’altro, Spanx passa da un prodotto quasi invisibile a un fenomeno nazionale.
📈 L’imprenditrice che non ha mai mollato il timone
Amici di Sabato Spritz, a questo punto avrete capito la direzione di questa favola imprenditoriale: Spanx in poco tempo diventa un’azienda globale senza mai spendere un dollaro in pubblicità tradizionale per i primi anni. Blakely, per oltre 20 anni, continua a mantenere il 100% della proprietà, diventando nel 2012 la più giovane miliardaria self-made del mondo secondo Forbes.
E quando nel 2021 decide di vendere la maggioranza della società al gruppo Blackstone (per una valutazione di 1,2 miliardi di dollari), festeggia a modo suo: regala a ognuno dei suoi 500 dipendenti due biglietti aerei di prima classe per qualsiasi destinazione nel mondo e 10.000 dollari in contanti a testa per godersi il viaggio.
Amici startupper, la lezione di Sara Blakely è cristallina: ciò che serve per un business di successo è sempre (sempre sempre sempre) un problema reale da risolvere, la capacità di non farsi fermare dai “no” di chi non ha la vostra stessa visione e magari un paio di forbici.
A volte, per costruire un impero, bisogna solo avere il coraggio di tagliare i piedi a quello che esiste già.
Spero che questa storia vi dia la carica per il vostro weekend! Ci vediamo al prossimo brindisi imprenditoriale.
Andrea
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