L’innovazione non corre solo sui binari dell’alta velocità tra Padova e Milano. Arriva una notizia “fresca” dalle Dolomiti: è ufficialmente aperta la nuova Call 4 Startup dedicata a chi vuole fare impresa nel settore culturale e creativo in provincia di Belluno.
Il messaggio è chiaro: la montagna non è solo turismo e manifattura, ma una “terra di chi parte” che oggi vuole diventare “terra di chi resta” (e crea).
La cultura come asset industriale
Spesso pensiamo alla cultura come a qualcosa da “preservare”, ma questo bando la tratta per quello che è: un volano economico. La Call cerca progetti capaci di unire:
- Digitalizzazione del Patrimonio: Realtà aumentata e virtuale per raccontare il territorio.
- Turismo Esperienziale: Nuovi modelli di accoglienza che vadano oltre lo sci e il trekking.
- Design e Artigianato 4.0: Innovazione nei processi produttivi legati alla tradizione bellunese.
Fare rete per resistere (e vincere)
Il punto di forza di questa iniziativa è la rete territoriale. Non si tratta di un finanziamento a pioggia, ma di un percorso di supporto che mette a disposizione dei giovani creativi mentor, spazi di co-working e connessioni con le imprese storiche dell’area (pensiamo al distretto dell’occhialeria).
“Dobbiamo supportare la creatività dei giovani facendo rete: Belluno ha bisogno di nuove energie per affrontare le sfide del futuro.”
Il punto di vista di VenetoUP
Perché questa notizia è “UP”?
- Innovazione Distribuita: Dimostra che le startup culturali possono scalare grazie al digitale.
- Attrattività dei Borghi: In un mondo post-pandemia dove si può lavorare ovunque, Belluno punta a diventare l’hub per i “nomadi digitali” dell’innovazione creativa.
- Sinergia con il Super Hub: Anche la startup bellunese più piccola, grazie all’accordo Veneto-Lombardia e alla futura EU Inc., potrà vendere i propri servizi creativi a un’agenzia di Berlino in 48 ore.
