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Una Foresta Liquida di microalghe che puliscono l’aria

Un’installazione formata da un insieme di fotobioreattori che contengono microalghe in grado di catturare l’anidride carbonica in maniera molto più efficace delle piante e che potrebbe rappresentare un importante elemento funzionale di arredo urbano. Il prototipo di Foresta Liquida ha ricevuto un riconoscimento alla Settimana internazionale del design di Milano, aggiudicandosi il primo premio al concorso internazionale RO Guiltless Plastic Prize 2022 battendo la concorrenza di 600 progetti in arrivo da tutto il mondo.

Il progetto nasce dalla sperimentazione del Green Propulsion Laboratory della veneziana Veritas, un’azienda attiva nella tutela dell’ambiente. Le idee vengono sviluppate all’interno del GpLab e hanno l’obiettivo principe di trovare soluzioni a problemi ambientali, come ad esempio la trasformazione e il riutilizzo dell’anidride carbonica, riducendo gli impatti delle attività economiche e civili. Il team di R&S ha lo scopo di proporre soluzioni avanzate di decarbonizzazione: le biotecnologie, in particolare quelle fotosintetiche, consentono di aumentare l’efficacia dei sistemi naturali per la lotta ai cambiamenti climatici.

Il prototipo di Foresta Liquida, finanziato dalla Regione del Veneto, è stato trasformato in oggetto di design dai designer dello Iuav di Venezia ed è aderente non solo alla città lagunare, ma anche ad altri contesti urbani. Gli elementi che caratterizzano il progetto sono creati da microalghe, che vengono così introdotte negli ambienti per ripulirne l’aria. 

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