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GP Advanced Projects, la Pmi innovativa che ha creato il primo nanosatellite lanciato nello spazio

Il primo nanosatellite italiano rilasciato dalla Stazione Spaziale Internazionale per la gestione di dati dell’Internet of things. Si tratta di FEES2 (Flexible Experimental Embedded Satellite-2) e lo ha realizzato la GP Advanced Projects, PMI innovativa con sede a Brescia ma di radici venete. I due fondatori, Guido Parissenti e Primo Attinà, hanno infatti origini veronesi e veneziane.

Il satellite è il secondo che raggiunge l’orbita terrestre lanciato dalla startup. Misura solamente 10 per 10 per 3 centimetri, con una massa di 300 grammi ed irrompe anche in quelle zone che non hanno accesso alla connessione con il 4G o il 5G. L’obiettivo di GP AP è di costituire entro il 2023 la prima costellazione di cento nanosatelliti in orbita sulla terra a supporto delle connessioni per applicazioni IoT. 

Grazie alle capacità di trasmissione di informazioni, la costellazione può essere facilmente organizzata in missioni dedicate per il recupero dei dati sulla banda VHF, fornendo informazioni chiave e in tempi rapidi soprattutto per i settori dell’agricoltura, del petrolio e del gas e della fauna selvatica. Gli allevatori di mandrie, ad esempio, hanno spesso bisogno di informazioni più dettagliate sulla posizione degli animali: le comunicazioni IoT e i servizi basati su PiCo (i satelliti della costellazione) sono risorse chiave per raccogliere dati precisi relativi alla posizione o al monitoraggio della mandria.

Il settore dell’agricoltura è costantemente alle prese con nuove sfide, PiCo può fornire dati dallo spazio sullo stato del terreno e i parametri della coltivazione nei campi grazie alla connettività IoT. Le società energetiche devono affrontare pesanti costi e problemi di manutenzione. La comunicazione dello swarm di PiCo sulla banda VHF può fornire dati utili per la gestione e il monitoraggio dei sistemi, consentendo migliori decisioni strategiche.

Le ridotte dimensioni dei satelliti e il continuo aggiornamento della tecnologia sviluppata consentono di fornire un servizio economico e sostenibile. L’alimentazione dei satelliti è garantita da due piccoli pannelli solari disposti lungo i bordi esterni che, per mezzo di un sensore, si orientano verso il sole per ricaricare la batteria.

L’azienda, fondata nel 2015, ha in attivo progetti condotti con ESA, ASI e NASA. Nel 2021 GP Advanced Projects è stata inserita dal Finacial Times tra le 17 aziende europee più interessanti per gli investitori

Riepilogo

Sito internet: www.gpadvancedprojects.com

Settore: aerospace

Key figure: Guido Parissenti e Primo Attinà

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