Taglio del nastro per “Le Village by CA Triveneto”

È stato ufficialmente presentato oggi a Padova il progetto “Le Village by CA Triveneto”, che si aggancia ad un ecosistema internazionale di acceleratori tra di loro connessi e che si indirizza al sostegno di giovani aziende del territorio innovative e con un forte potenziale di crescita.

Il Village, già operativo da novembre, troverà la sua sede definitiva negli spazi al piano terra della Camera di Commercio di Padova, in Via Masini, sfruttando la location dove è già presente la sede di Assindustria Venetocentro e dove troverà alloggio anche l’incubatore universitario d’impresa Star Cube del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Visionary District. Occuperà uno spazio di 1.807 metri quadri con 140 postazioni di lavoro e si focalizzerà su alcuni obiettivi fondamentali della sostenibilità contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’inaugurazione è prevista entro la metà del 2022.

Per la realizzazione del progetto, in forte condivisione con il territorio, Crédit Agricole FriulAdria ha promosso la nascita di una newco che vede la partecipazione del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo Visionary District, Assindustria Venetocentro e UniSMART – Fondazione Università degli Studi di Padova.

La guida operativa del Village, che ha a riferimento tutta l’area del Triveneto (Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige), è stata affidata dal Consiglio di Amministrazione della newco all’ingegnere gestionale veneto Matteo Di Biagi, che ha assunto il ruolo di direttore operativo o “sindaco”.

Avviato a Parigi nel 2014, con 39 Village già aperti (di cui due in Italia: a Milano nel 2018 e a Parma nel 2020), questo ecosistema dell’innovazione oggi conta ormai 1.200 startup “supportate”. Il progetto ha l’obiettivo di selezionare e accelerare la crescita delle startup insediate attraverso un sistema collaborativo basato sulla “open innovation” al servizio e in sinergia con i corporate internazionali e aziende del territorio aventi il ruolo di partner.

Anche le startup residenti nel Village del Triveneto, infatti, seguiranno un programma di accelerazione internazionale, messo a punto da Crédit Agricole e dai partner del progetto che si avvarrà di un team di abilitatori provenienti dal mondo dell’innovazione.

A tal fine si avvarrà del partenariato strategico di Gellify, specializzato nello sviluppo del palinsesto di contenuti e nella facilitazione delle relazioni tra aziende, abilitatori, startup, potenziali investitori. Ulteriore supporto verrà fornito da Rainmakers, abilitatore del territorio con una grande expertise in ambito di innovazione.

“Siamo alla ricerca di startup che offrano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in grado di coniugare sostenibilità, innovazione e crescita del business collaborando con alcune delle migliori aziende del territorio. Vogliamo che la sostenibilità diventi un’opportunità di business per startup e aziende partner – ha dichiarato il sindaco di “Le Village by CA Triveneto”, Matteo Di Biagi – In accordo con i soci fondatori del progetto è stata infatti definita una griglia di linee guida basata sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sulla quale è stata costruita l’offerta di sviluppo”.

I verticali tematici che caratterizzeranno la vita del Village sono sei e corrispondono ad altrettanti obiettivi dell’Agenda 2030: Salute e benessere; Acqua pulita e igiene; Energia pulita e accessibile; Industria, innovazione e infrastrutture; Città e comunità sostenibili; Consumo e produzione responsabili.

“Collaborare per innovare” è il pay-off del progetto. Il Village, infatti, offre un’ampia gamma di servizi: accelerazione d’impresa (mentoring, programmi di formazione e matching con corporate), accompagnamento al fundraising (networking con potenziali investitori e aziende interessate ad investire in innovazione), supporto all’internazionalizzazione, programmi di open innovation.

Tramite l’organizzazione di eventi, incontri di networking, percorsi di formazione, meeting con altre realtà affiliate startup, università, aziende partner e abilitatori pubblici e privati possono collaborare per promuovere l’innovazione e la crescita del loro business partendo dalla convinzione che la relazione favorisce la contaminazione positiva di idee.

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