Dalla Regione del Veneto un fondo per sostenere gli investimenti delle imprese giovanili

Tre milioni di euro per la giovane imprenditoria veneta. La Regione del Veneto ha approvato un bando per l’erogazione di contributi alle PMI i cui titolari hanno un’età compresa tra 18 e 35 anni o le società, anche di tipo cooperativo, i cui soci sono per almeno il 60% di età compresa tra 18 e 35 anni o il cui capitale sociale è detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra 18 e 35 anni. Gli ammessi al bando potranno ricevere un contributo a fondo perduto del 30% sulle spese presentate per macchinari, attrezzature, software, arredi, autocarri, opere murarie e di impiantistica.

Il bando vuole essere una delle risposte messe in campo dalla Regione al fine di supportare le imprese giovanili del territorio. Da una recente indagine di Unioncamere-InfoCamere, infatti, è emerso che a livello nazionale nell’ultima decade sono mancate all’appello quasi 156.000 imprese giovanili, con un calo del 22,4%. I dati del Veneto sono ancora più marcati: la variazione nello stesso periodo delle imprese iscritte al registro si attesta a -27%. Prendendo in considerazione la sola provincia di Padova, sono poco meno di 6 mila le imprese guidate da giovani, circa 2 imprese su 10 di tutte quelle presenti in Veneto. Una presenza rilevante in termini numerici, eppure il rapporto tra imprese condotte da under 36 ed il totale delle imprese (6,8 ogni 100) è uno dei più bassi della regione: segno di un “invecchiamento” della struttura imprenditoriale che da una parte può essere determinato dalla difficoltà di avviare una attività imprenditoriale, dall’altra della diminuzione di imprese a gestione giovane, o per chiusura o perché passate ad un’età più matura. Difficoltà solo in piccola parte causate dall’emergenza Covid. Rispetto al pre-pandemia, a Padova le imprese giovani sono diminuite del 1,2%, meno di quanto avvenuto in Veneto (-2%). Se si guarda invece al medio periodo, rispetto a cinque anni fa nel padovano si contano oltre il 16% di imprese in meno (oltre 1.100 in termini assoluti), il 14% in meno in Veneto.

L’esame settoriale per la provincia di Padova mostra che a livello di numerosità assoluta a farla da padrone sono le imprese del commercio (oltre 1.600), ma in termini relativi, cioè in rapporto a tutte le imprese del territorio, la vocazione giovanile maggiore è nei servizi, in particolare in quelli a supporto delle imprese (11,1%), nell’alloggio e nella ristorazione (9,9%) nei servizi alle persone (9,6%) e nell’informatica e nelle comunicazioni (9%). A subire le perdite maggiori nel periodo del Covid sono state le imprese condotte da giovani nella ristorazione (-10,6%) nei trasporti (-8,3%) e nei servizi alle persone (-7,8%), ma ci sono anche settori che hanno registrato trend di crescita, come l’agricoltura (+10%) e l’informatica e comunicazioni (+13%) per non parlare del boom delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+25%). Ormai da un quinquennio invece si registra una vera e propria moria di imprese condotte da giovani nei comparti produttivi (-25%) e nelle costruzioni (-34%).

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