La digital transformation nel settore agricolo: le tecnologie abilitanti

Le nuove tecnologie sono sempre più protagoniste nel settore agricolo, dove la sostenibilità assume un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo delle aziende stesse. Tuttavia, il processo di digital transformation è ancora agli inizi. Infatti, stando a quanto emerge da un report di Eurostat, l’utilizzo di nuove tecnologie abilitanti si ferma ancora a mansioni piuttosto basiche, come ottenere informazioni sul meteo, sul monitoraggio dei raccolti o sulla fertilizzazione delle colture. Per diventare più “smart” le aziende del settore possono attingere alle tecnologie che più si stanno facendo strada, presentate di seguito.

Sensori e droni

Nell’attività di monitoraggio può essere vantaggioso affidarsi a sensori strategicamente collocati, che possono essere utili nella misurazione dell’acidità del suolo o delle temperature e per rilevare il tasso di umidità. I droni sono in grado di monitorare le coltivazioni in tempo reale e di trasmettere immagini o informazioni utili agli operatori.

Agrometeorologia

La meteorologia agraria raggruppa le conoscenze della meteorologia volte al miglioramento della produzione agricola, per mezzo della strumentazione tradizionale o di applicazioni che forniscono in tempo reale informazioni sul monitoraggio meteo-ambientale. I dati acquisiti possono essere utilizzati per rilevare eventuali alterazioni, come le malattie delle coltivazioni.

Big Data

Oggigiorno, gli agricoltori possono avere accesso a una mole imponente di dati (centraline meteo, sensori, rilevazioni, banche dati private). La chiave sta nella loro corretta lettura, in modo da avere tra le mani risultati affidabili per generare vero valore.

Blockchain

Certificare l’origine e la qualità di un prodotto nel mercato odierno rappresenta spesso un problema difficile da sciogliere. E’ qui che interviene la blockchain, un’innovazione tecnologica in grado di garantire in totale trasparenza l’intera tracciabilità della filiera di produzione e della trasformazione dei prodotti agricoli assicurando la massima trasparenza a garanzia del consumatore finale e valorizzando il lavoro agroalimentare di qualità.

Connected device

Sono i dispositivi che possono trasmettere e/o ricevere informazioni attraverso una rete che favorisce, per esempio, la trasmissione di tutti i dati raccolti su cloud. Internet, e in particolare il 5G, verranno utilizzati soprattutto nelle operazioni con droni agricoli e trattori automatici.

Farm Management Information System

L’agricoltura di precisione e la robotica, ad esempio, richiedono l’utilizzo di molti dati e forniscono una grande quantità di informazioni che aiutano a migliorare la gestione e la documentazione delle colture. Più comunemente chiamati con l’acronimo FMIS, il Farm Management Information System è un sistema adottato dalle aziende agricole al fine di supportare la gestione delle attività, soddisfando i parametri di qualità e sicurezza e, congiuntamente, mirando all’abbattimento dei costi di produzione.

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta via via emergendo come leva per lo sviluppo sostenibile e la trasformazione digitale nel settore agricolo. Il contributo della tecnologia si può concretizzare con l’introduzione di macchine che andranno a sostituire le attività considerate tipicamente umane, allo scopo di incrementare la produttività e ridurre i tempi. In particolare, sono tre i settori principali in cui l’AI si sta diffondendo: la robotica agricola, il monitoraggio di terreni e colture e l’analisi predittiva.

Internet of things

L’Internet of Things (o IoT) in agricoltura consente di connettere tra loro aree molto vaste, comunicanti attraverso una centrale di controllo. La connettività di tutta la superficie aziendale è possibile grazie ai LPWAN (Low Power Wide Area Networks), sistemi che permettono di trasferire e scambiare dati da numerosi sensori e device IoT compatibili fino a una distanza che può raggiungere i 200km. Utilizzando strumenti IoT, si possono implementare un monitoraggio sulla distribuzione del mangime per gli animali, sul fabbisogno idrico, sulla produzione di latte, tenendo sotto controllo ad esempio eventuali insorgenze di malattie.

L’agricoltura 4.0 in Italia

Nonostante le difficoltà causate dall’emergenza Covid-19, soprattutto legate alla manodopera e a una contrazione delle vendite, in Italia il mercato è ripartito nella seconda metà del 2020, toccando il valore di 540 milioni di euro nel 2020 (4% del mercato globale) e con una crescita del 20% rispetto al periodo pre pandemia. Stando ai dati pubblicati dall’Osservatorio Smart Agrifood 2021 della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, l’agricoltura di precisione e gli strumenti a supporto delle attività in campo sono stati motori trainanti della ripresa dell’agricoltura 4.0. Tra le tecnologie più utilizzate vi sono: Data & Analytics (73%), piattaforme e software di elaborazione (68%), Internet of Things (54%, +4%), device di ultima generazione (46%), mobilità e geolocalizzazione (38%), veicoli e attrezzature connesse (25%), Cloud (19%, +10%) e Artificial Intelligence & Machine Learning (12%).

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