Collaborazione tra startup e grandi aziende snodo fondamentale per l’innovazione e la crescita

Tra le tante sfide e opportunità, le collaborazioni tra startup e grandi aziende rappresentano uno snodo fondamentale per l’innovazione e la crescita, un rapporto win-win. Le prime possono beneficiare di finanziamenti, ingressi accelerati nel mercato e un ritorno d’immagine positivo, le imprese affermate hanno la possibilità di attingere al serbatoio di talenti e idee delle realtà emergenti. Spesso la difficoltà a emergere da parte delle startup è dovuta in particolare a tre ostacoli: la frammentazione del mercato, l’impedimento di accedere ai finanziamenti e la scarsa disponibilità di personale qualificato.

Lo studio condotto da McKinsey & Company e B Heroes fotografa le principali caratteristiche del contesto italiano e lo stato della relazione fra startup e grandi aziende nel nostro Paese. Dalla ricerca, svolta su un campione eterogeneo di startup italiane B2B e B2C attive in diversi settori e un panel rilevante di manager di grandi aziende nazionali e internazionali, emerge che uno dei fattori trainanti della crescita delle giovani imprese è la collaborazione con le grandi aziende, che possono rappresentare dei catalizzatori in grado di accelerare l’accesso agli investimenti e al mercato degli utenti finali. Tuttavia, la partnership tra due realtà con culture e obiettivi molto diversi fra loro è tutt’altro che semplice: nella maggioranza dei casi le esperienze sono soddisfacenti (in Italia per più dell’80%), ma pochi sono riusciti a identificare gli ingredienti che consentono di instaurare un modello di interazione efficace per entrambe.

Che cosa manca

Le startup italiane sentono la necessità di una maggiore flessibilità e agilità organizzativa, mentre le grandi aziende alla ricerca di una contaminazione con nuove modalità di lavoro hanno l’esigenza di migliorare la capacità di replicare rapidamente su larga scala soluzioni d’avanguardia. Impegno, risorse, flessibilità, velocità, condivisione degli obiettivi. La ricetta per assicurare crescita e innovazione, realizzabili ad ampio raggio e sostenibili nel tempo è adottare nuovi modelli di collaborazione, alleanze fondate sul riconoscimento e sul rispetto reciproco delle diverse identità.

McKinsey e B Heroes hanno individuato alcuni fattori determinanti per una partnership proficua. Anzitutto il ruolo della leadership, imprescindibile per assicurare una collaborazione vantaggiosa, a partire dal top management che deve agire da traino dell’innovazione per attrarre startup e, allo stesso tempo, trasmettere a tutti i livelli dell’organizzazione il valore della trasformazione e della digitalizzazione. In seconda battuta, è importante che l’innovazione diventi trasversale e si integri nell’approccio di lavoro e nella cultura aziendale. Inoltre, è necessario che lo sviluppo delle collaborazioni avvenga in modo rapido, in funzione degli obiettivi. Infine, determinante è la salvaguardia dell’identità delle startup, orientando l’innovazione verso le esigenze specifiche dell’azienda ma senza perdere la value proposition e il target di mercato.

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