Economica e con buona connessione: Padova terza città italiana ideale per lo smart working

Il lavoro agile ha rappresentato la risposta adottata dalle aziende durante l’emergenza sanitaria, che ha accelerato in maniera improvvisa e forzata un processo di digitalizzazione che per molte aziende sarebbe probabilmente avvenuto successivamente. Le stesse aziende, ora, sono chiamate a ridefinire un piano per la ripresa delle attività d’ufficio grazie al progressivo miglioramento della situazione pandemica. In quest’ottica, una delle sfide del governo sarà quella di stabilire un contesto normativo e giuridico volto a conciliare le esigenze personali con quelle professionali, con lo scenario più credibile che apre a un “modello di lavoro misto”, come sottolinea il ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

Lo smart working è dunque una pratica destinata a rimanere nei programmi delle aziende, un aspetto che richiederà continui investimenti in infrastrutture digitali e nello sviluppo di nuove competenze. Stando agli ultimi dati Istat, il 90% delle grandi imprese italiane e il 73% delle medie imprese hanno adottato lo smart working durante la pandemia; percentuale rilevante anche per le piccole (37%) e piccolissime (18%) realtà. Nomadlist, la community online che offre la raccolta dei luoghi migliori al mondo dove sostenere il lavoro agile, ha stilato una classifica delle 30 città italiane ideali per effettuare lo smart working in base alle preferenze degli utenti, che riflettono la valutazione di diversi parametri (tra questi anche la possibilità di divertirsi, la qualità dell’aria, le condizioni per la nascita di startup).

A guidare la classifica sono Bari e Bologna, con due venete a tenere banco nella top 10: Padova, che occupa la terza posizione, e Treviso al decimo posto. Secondo i giudizi dei “Nomadi Digitali”, il capoluogo euganeo spicca per velocità della connessione internet, sicurezza, livello alto di istruzione, sanità e qualità della vita. Sulla stessa scia la città trevigiana, che ottiene alti riscontri per la copertura del Wi-Fi e per l’efficienza dei posti di lavoro. Più distanti Verona (sedicesima), dove eccelle la connessione, e Venezia (ventiduesima), che nonostante l’elevato costo della vita offre una buona rete internet e la possibilità di lavorare in ambienti confortevoli e favorevoli allo smart working.

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