Quando l’innovazione non deriva necessariamente da un’idea disruptive

Tutte le startup, e in generale per le imprese, si adoperano per farsi largo sul mercato, cercando di costruire un vantaggio competitivo e sostenibile nel tempo. In questo senso assume un ruolo fondamentale l’innovazione, che viene spesso intesa come idea potenzialmente disruptive sebbene possa non comportare necessariamente invenzioni ingegneristiche o scoperte dirompenti. Secondo una ricerca approfondita di Doblin, le innovazioni possono essere classificate all’interno di un quadro di dieci aspetti distinti:

  1. Modello di profitto
  2. Reti
  3. Struttura
  4. Processo
  5. Performance del prodotto
  6. Sistema di prodotto
  7. Servizio
  8. Canale
  9. Brand
  10. Coinvolgimento del cliente

I primi quattro tipi di innovazione ruotano attorno alla costituzione e costruzione dell’azienda, e a tutto il lavoro che avviene “dietro le quinte”. Sebbene questa fase non coinvolga direttamente il cliente, può comunque avere un impatto importante sull’esperienza del target di riferimento. Due esempi interessanti sono Google e McDonald’s: entrambe le aziende hanno innovato dall’interno, consentendo ai propri dipendenti di compiere importanti progressi a valle. Nel caso di McDonald’s, l’introduzione dell’Egg McMuffin ha guidato l’intera offerta relativa alla colazione dell’azienda, che ora rappresenta il 25% dei ricavi.

Per quanto riguarda il punto cinque e sei, il perfezionamento di un prodotto aggiunge un valore sostanziale all’offerta, anche se occorrono adeguate competenze. Solitamente il miglioramento può sfociare solamente in un vantaggio temporaneo a discapito della concorrenza, motivo per cui Doblin spinge per la contaminazione di idee che possano dare luogo a un sistema forte e modulare, semplificando di conseguenza la scelta da parte dei clienti.

Gli ultimi quattro punti sono strettamente orientati al consumatore, che sperimenta in prima persona l’innovazione. Le innovazioni di servizio rendono più efficace ed efficiente la fruizione di un prodotto, mentre quelle che riguardano il canale comprendono tutte le modalità di interazione con i clienti. Gli stessi che, tramite l’innovazione di brand, riconosceranno i prodotti e li preferiranno a quelli della concorrenza. Il coinvolgimento della clientela permette di migliorare la qualità dell’offerta intercettando i bisogni e la soddisfazione della clientela. Doblin, in questo caso, si concentra su Amazon: la svolta per la piattaforma è stata l’introduzione di Amazon Prime. Garantire una consegna in tempi rapidi non sembrava un compito da poco, ma oggi il servizio ha all’attivo 150 milioni di utenti.

Newsletter

Inserisci la tua e-mail e resta aggiornato sul mondo dell'innovazione in Veneto