Officina Stellare, il “made in Vicenza” sempre più punto di riferimento nella New Space Economy

Il logo riprende due stelle delle Pleiadi, disegnate e pubblicate nel “Sidereus Nuncius” di Galileo Galilei; una di quelle stelle fu visibile grazie all’invenzione di un congegno, il telescopio. Fornire strumenti sempre più avanzati con cui espandere la conoscenza dello Spazio e dell’Universo è la mission di Officina Stellare, PMI innovativa con sede a Sarcedo (Vicenza) e quotata all’AIM di Borsa Italiana, attiva nella progettazione e produzione di strumentazione opto-meccanica di eccellenza per scopi scientifici, di ricerca e di difesa, con focus sulla New Space Economy. La società è nata nel 2009 dall’idea di Riccardo Gianni (Presidente), Giovanni Dal Lago (CEO) e Gino Bucciol (Chief Business Development Officer) e vanta un personale altamente specializzato all’interno del Laboratorio ottico, che permette la messa a punto di strumenti scientifici tecnologicamente avanzati per la ricerca astronomica e l’osservazione della Terra dallo Spazio.

Officina Stellare ha sviluppato di una serie di telescopi e astrografi “standard” ed è l’unico produttore al mondo ad offrire un catalogo completo al fine di soddisfare le esigenze di astronomi professionisti, istituzioni, università, circoli di astronomia e ovviamente gli amatori più evoluti. L’azienda annovera clienti di primaria importanza come la NASA, il KASI (Korea Astronomy and Space Institute) e altre rilevanti agenzie spaziali, oltre a player internazionali corporate e governativi in materia aerospaziale e difesa (US Air Force, Aeronautica Italiana, aziende del gruppo Leonardo, etc.).

Nel 2020, l’azienda si è aggiudicata un contratto per la fornitura di circa 50 piattaforme ground-based destinate a un progetto di ricerca astronomica varato dalla Chinese Academy of Science e dal valore di oltre 2 milioni di euro. Nel mercato cinese e sud-orientale asiatico, Officina Stellare può contare sulla collaborazione strategica con Galaxy Scientific Group di Hong Kong. In ottica di consolidamento nei mercati esteri, nel 2020 l’azienda ha annunciato la propria presenza negli USA, con una controllata al 100%, e a inizio 2021 si è aggiudicata la fornitura di quattro telescopi: si tratta di un contratto del valore di 2 milioni di dollari ottenuto nell’ambito di un importante progetto di ricerca astronomica. La commessa permetterà a Officina Stellare di rafforzare la sua presenza nell’area nord, centro e sud dell’America, zone dove si concentrano maggiormente gli investimenti nei settori della ricerca, dell’aerospazio e della difesa.

Inoltre, insieme all’impegno di Start Cube, l’azienda ha risposto al bando indetto dall’Agenzia Spaziale Europea per candidarsi alla guida del primo ESA BIC Italy. Il bando, rivolto a operatori del settore spazio e a incubatori di imprese, rientra nel progetto ESA Business Incubation Center e mira alla creazione di una rete di partner qualificati con l’obiettivo di sostenere la crescita di startup e di giovani professionisti e ricercatori nel settore della New Space Economy, e punta a favorire lo sviluppo di applicazioni che contribuiscano alla crescita di settori industriali diversi (e.g. farmaceutico e medicale, agricoltura e indotto, assicurazioni, telecomunicazioni, sicurezza, etc.). L’obiettivo per il 2021 di Officina Stellare è quello di diventare la prima Space Factory mondiale, consolidando la propria posizione di leadership nella New Space Economy.

Video presentazione

Riepilogo

Sito web: www.officinastellare.com

Settore: aerospazio

Key figure: Riccardo Gianni, Giovanni Dal Lago, Gino Bucciol

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