Le grandi aziende tech chiedono all’UE un fondo tecnologico sovrano

Un fondo europeo da 100 miliardi di euro per creare un ecosistema di unicorni, quindi di startup che hanno raggiunto, in un breve lasso di tempo, un valore di mercato di oltre 1 miliardo di dollari. La richiesta è stata presentata dai leader di circa 35 unicorni e startup a Mariya Gabriel, Commissaria alla Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea. L’obiettivo, secondo Bloomerang, è contrastare le acquisizioni da parte di colossi statunitensi e asiatici, i quali possono disporre di risorse più considerevoli per assicurarsi quelli che potrebbero diventare loro competitor. Il fondo avrebbe anche lo scopo di alimentare e garantire alle startup ulteriori possibilità di crescita, senza dover ricercare finanziamenti extra Ue. “Ciò rappresenta un rischio per la crescita, l’occupazione e l’influenza dell’Europa in aree strategiche“, il commento dei fautori del documento per la creazione dell’European Sovereign Tech Fund.

La richiesta è stata avanzata da alcune delle più grandi aziende tecnologiche europee, tra cui Blablacar , FacilityLive e Cabify, che potrebbero investire parte della loro ricchezza personale nel fondo, costituito con denaro pubblico e privato. Gli stessi auspicano dall’Ue misure di transizione verso un’economia green e desiderano assumere un ruolo guida nell’innovazione digitale, specie in ambito sanitario e formativo. Il documento mette in risalto la necessità di poter contare su un bacino più ampio di aiuti per trasformare le startup tecnologiche del continente in giganti tecnologici su scala globale.

Le startup, inoltre, stanno prendendo in considerazione la costituzione di un fondo europeo verde con una struttura simile al fondo tecnologico sovrano proposto, ma incentrato sulla tecnologia green e che preveda iniziative capital-intensive.

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