208 mila dollari per un video di LeBron James: ecco cosa sono gli NFT

Gli NFT si candidano per essere la tendenza disruptive del 2021. Ma cosa sono? NFT è l’acronimo di non-fungible Token. Non fungibile si riferisce a qualcosa di non intercambiabile e che non può essere sostituito: un bitcoin, per esempio, è fungibile perchè nello scambio con un altro bitcoin se ne avrà uno ugualmente a disposizione. Al contrario, un’opera da collezione unica nel suo genere non è sostituibile in quanto autentica. Un token è un tipo di valuta virtuale cementata dalla blockchain che conferisce un diritto a un determinato soggetto. Un NFT è, in sintesi, un certificato (una sorta di Smart Contract) che dimostra la proprietà di un artefatto digitale, come può essere una foto, un’immagine, una musica, un video messo in vendita dal suo autore.

Come funzionano gli NFT?

Utilizzato per la prima nel 2017 dal videogioco Cryptokitties, il meccanismo ha recentemente stimolato l’avvio di un nuovo mercato: gli NFT permettono di diventare proprietari unici di una risorsa digitale, siglando un contratto verificato attraverso la tecnologia della blockchain, fermo restando che la sua attribuzione rimarrà sempre del creatore. In termini spicci, chiunque potrebbe acquistare una stampa della Gioconda. Ma solo una persona può essere proprietaria dell’originale. Il pagamento avviene in criptovaluta e il costo è spesso legato al valore che l’interessato assegna all’opera, che molto spesso coincide con la considerazione del suo artefice. Gli NFT sono quindi supportati nient’altro che dalla credenza dei compratori: una creazione è preziosa solo se e quanto la persona crede che sia preziosa.

Il mercato targato NFT

L’esplosione degli NFT è documentata dalle recenti acquisizioni che hanno visto un imprenditore di 32 anni, connesso alla piattaforma NBA Top Shot, spendere 208mila dollari per un video di una un’azione di Lebron James. La gif del Nyan Cat è stata acquisita per 580mila dollari, un corto di dieci secondi dell’artista Beeple è valso 6 milioni di dollari. Il CEO di Twitter, Jack Dorsey, ha messo sul mercato NFT il suo primo tweet: l’acquirente riceverà un certificato di proprietà del tweet, ma il post rimarrà disponibile su Twitter anche dopo essere stato ceduto. Animoca Brands, leader nella blockchain,ha introdotto sul mercato la rara figurina che celebra il settantesimo anniversario della Formula 1. I Kings of Leon hanno rilasciato il nuovo album anche in versione non-fungible Token sulla piattaforma blockchain YellowHeart, diventando la prima band a farlo, e ancora la musicista Grimes con gli oltre 6 milioni di dollari ricavati da un video. Ma sono sempre più numerosi gli artisti che nell’ultimo periodo si stanno avvicinando al mondo NFT e il perchè è da ricercare nella necessità di molti di cercare soluzioni alternative alla mancanza di entrate a causa della pandemia.

Il mercato dell’arte

L’applicazione più frequente degli NFT riconduce all’arte e si contanto già diverse piattaforme online dedicati al mercato di opere digitali (Foundation.app, knownOrigin, MakersPlace, Zora, opensea, Nifty Gateway). L’acquisto di un certificato consente di supportare finanziariamente gli artisti, sollecitando il mercato dell’arte digitale e della crypto art, e di sfruttare alcuni diritti di utilizzo, come la possibilità di pubblicare l’immagine online o impostarla come immagine profilo.

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