I principali metodi che intercorrono nella valutazione di una startup

La valutazione di una startup è uno step fondamentale, quanto problematico, per gli interessati il cui focus fonda prevalentemente su una visione e una performance operativa a lungo termine. Un’azienda innovativa, nelle sue fasi iniziali, deve saper risolvere le criticità per essere appetibile in ottica finanziamenti. Proprio per questo EY, network mondiale di servizi professionali, ha condotto un’analisi sui metodi che intercedono in una valutazione: scorecard, checklist, DFC – con g rate, DFC – multipli, Venture Capital.

Metodo Scorecard

E’ il metodo adoperato perlopiù dai business angel nella valutazione dei parametri che garantiscono il successo nelle fasi iniziali di una startup. Consiste nella stima media pre-money di società comparabili attraverso un questionario, nel quale vengono considerate la forza del team, la dimensione dell’opportunità, il contesto competitivo, la forza e la difendibilità del prodotto/servizio, la relazione con i partners e i finanziamenti necessari.

Metodo Checklist

Metodo che basa la valutazione sugli asset intangibili, considerati fattori chiave del successo della startup. Viene definito un valore massimo in relazione all’area geografica di riferimento per i diversi parametri inclusi nel questionario utilizzato con il Metodo Scorecard. La somma ponderata dei risultati ottenuti dalla società nelle diverse aree determina la valutazione pre-money.

DCF – con g rate

Il metodo si basa sulla correlazione tra il valore di una startup e la sua performance operativa a lunga distanza. Maggiori sono i flussi di cassa futuri, più alto sarà il valore dell’azienda.

Come illustra EY, secondo la versione dell’Unlevered Discounted Cash Flow, il valore
economico del patrimonio netto di un’azienda ad una certa data è rappresentato dalla somma algebrica dei seguenti elementi:
• valore operativo, pari al valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa
dell’azienda;
• valore attuale dei flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa dell’azienda in un arco di
tempo definito (periodo di proiezione esplicita);
• valore attuale delle attività operative dell’azienda al termine del periodo di proiezione
esplicita (valore residuo);
• valore delle attività accessorie non strumentali alla data di riferimento o surplus assets;
• posizione finanziaria netta alla data di riferimento della valutazione.

DFC – multipli

Secondo il metodo dei multipli il valore di una startup viene determinato attraverso una valutazione dei comparable, cioè delle aziende simili presenti nel mercato.

Metodo Venture Capital

Con il metodo Venture Capital, la valutazione fonda sul ritorno atteso sugli investimenti nella fase early stage. Per determinare il valore di una startup, vengono prese in considerazione due variabili: il Roi atteso e l’Exit.