Fare del bene giocando ai videogiochi: l’idea lanciata dalla startup trevigiana Gamindo

Fare beneficenza giocando ai videogame. Gamindo (nome originato dalla fusione di gaming e donation) è un aggregatore di advergame e nasce da un’idea di Nicolò Santin, e più in particolare dalla sua tesi di laurea in Economia all’università Ca’ Foscari, grazie alla quale convince Matteo Albrizio (laureato in ingegneria aerospaziale all’Università di Padova) a realizzare assieme il progetto. La startup viene costituita nel 2018 a Treviso e inizia subito a farsi largo, ottenendo i primi finanziamenti e vincendo il prestigioso Premio Nazionale Innovazione (consegnato in Senato). Nel 2019 i founders volano verso la Silicon Valley, dove trascorrono un periodo di accelerazione di tre mesi in Plug and Play. Il ritorno in Italia coincide con il lancio della piattaforma per i primi test. Il team è composto da sette giovani under 30 provenienti da diverse zone del nostro Paese: l’advisor Paolo Ganis, gli sviluppatori Samuele Sciacca e Ilario Del Sorbo, le designer Denise Carofiglio e Claudia Pace.

La piattaforma devolve in beneficenza somme di denaro fissate dalle aziende che commissionano a Gamindo la progettazione di un videogioco personalizzato. Il budget destinato alla donazione viene diviso in gemme o obiettivi che i giocatori ricevono al termine di ogni partita in base al punteggio raggiunto e che poi vengono convertiti in gettoni virtuali. Sono gli stessi utenti a scegliere gli enti a cui donare le gemme collezionate ed è Gamindo a occuparsi della donazione all’ente indicato. Le aziende che si rivolgono alla piattaforma si promuovono sia in termini di visibilità che di responsabilità sociale d’impresa. “In Gamindo vincono tutti: le persone donano senza spendere e divertendosi, le aziende si promuovono in modo coinvolgente e fanno un’attività di responsabilità sociale d’impresa, gli enti non profit sensibilizzano la causa e raccolgono fondi“.

A causa dell’epidemia Covid-19, la startup ha veicolato tutte le donazioni all’emergenza sanitaria ed è riuscita a raccogliere fondi per sostenere l’Ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXII, la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile, le terapie intensive della Toscana e del Veneto. Grazie alle donazioni recentemente racimolate, Gamindo ha piantato 100 alberi attraverso l’organizzazione Plant-for-the-Planet e dato un contributo all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, al WWF e a Venezia, colpita dall’eccezionale acqua alta. Nicolò Santin e Matteo Albrizio sono stati inseriti da Forbes Italia tra i 100 under 30 del 2020 nella categoria innovazione sociale.

Video presentazione

Riepilogo

Sito web: https://gamindo.com/

Settore: gaming

Key figures: Nicolò Santin, Matteo Albrizio